

di Mr. Alpha
VITERBO - La Cina è vicina. O forse sarebbe meglio dire l’Oriente in generale. A Milano va in scena la settimana della moda maschile e le parole chiave (anche se oggigiorno farebbe più figo dire hashtag) di queste sfilate, sono zen, fusion e Cina.
Bikkembergs, Emporio Armani e Dolce&Gabbana sono gli stilisti che più di altri hanno spruzzato un tocco di Oriente nelle loro collezioni per la primavera 2016.
Nella suggestiva location delle Terme di Milano, Dirk Bikkembergs ha mandato in scena 30 modelli circondati da un pubblico di ragazzi (selezionati tramite Facebook) immersi in vasche termali vestiti esclusivamente con camicie sbottonate e slip colorati. L’atmosfera zen è interrotta dall’aggressività degli abiti in pelle e dalle cinture da Kendo trasformate in marsupi mille-tasche, mentre i pantaloni sono slim e le giacche presentano una suggestiva stampa bambù. La paletta colori ruota interamente intorno l’alternanza di bianco e nero intervallati da alcuni picchi di colore rosso, blu e verde.
Di tutt’altro genere è il lavoro presentato da Emporio Armani. Qui l’eleganza è sempre molto discreta e mai forzata. I colori sono blu e grigio in tutte le loro sfumature. Pantaloni comodi, camicie alla coreana e un tocco di eccentricità riservato esclusivamente agli accessori.
Chi invece tenta un improbabile unione tra la cultura siciliana e le tradizioni cinesi sono Dolce&Gabbana che per la prossima primavera puntano su seta, dragoni e pagode. Le Madonne, i pupi ed i limoni cari alla terra siciliana si incontrano con i simboli d’influenza orientale decorando così maglie e giacche in stile pigiama abbinate a jeans strappati ed espadrillas.
Chissà se questa voglia d’Oriente sia dettata da una vocazione puramente stilistica oppure sia solo un trucco per affacciarsi sui nuovi mercati del lusso. A pensar male si fa peccato. Ma spesso si indovina.
Notizie correlate